TRIA 10

Le sfide emergenti per la città del XXI secolo sono riconosciute nella crescente urbanizzazione della popolazione mondiale, la diffusa povertà e il cambiamento climatico, come numerose dichiarazioni e carte internazionali dichiarano  (ONU). Le strategie spaziali di organismi internazionali e dei governi nazionali promuovo lo sviluppo sostenibile dei territori coniugando la crescita economica alle necessità di avere città sempre più efficienti, inclusive e giuste. Rispetto a questi obiettivi, è necessario progettare città capaci di rispondere efficacemente alle diverse necessità della vita quotidiana dei suoi abitanti, uomini e donne,  nelle differenti tappe della vita dall'infanzia, alla giovinezza, alla maturità e alla vecchiaia. L'assunto è che gli utenti della città e del territorio usano il loro ambiente in maniera differente, e la struttura fisica e funzionale di quest'ultimo impatta in maniera differente sui suoi users.La prospettiva di genere nella pianificazione, che affonda le sue radici già nei primi anni del secolo scorso, è solo da due decenni che sta tentando di affermarsi nelle pratiche urbanistiche. I temi della mixité degli usi, dell'accessibilità ai servizi, degli usi temporali della città, della sicurezza degli spazi pubblici, dell'efficienza dei  sistemi di trasporto, della partecipazione delle comunità locali devono molto alla sensibilità culturale introdotta dalla prospettiva di genere. Molte di queste questioni sono generalmente riconosciute ma non sono affrontate in maniera sistematica ed efficace dalle politiche e tecniche urbanistiche.La rivista TRIA con questo numero ha raccolto riflessioni, casi studio, ricerche, piani, esperienze, realizzazioni che descrivono le pratiche in corso e propongono una riflessione sull'efficienza della città, rispetto alle nuove sfide proposte dalla crescente urbanizzazione mondiale, facendo emergere la necessità di adozione del gender sensitive planning per la costruzione della città del futuro.

Pubblicato: 2013-06-30

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