Archivio

2017

Copertina

N° 18 (2017): Rigenerazione Urbana nell'UE

In copertina: particolare di un murales presente nel quartiere Scampia a Napoli


2016

TRIA 16

N° 16 (2016): Verso Habitat III. Una prospettiva di genere

La conferenza mondiale Habitat III si tiene a Quito dal 17 al 20 ottobre 2016. Nella copertina un'immagine della città.

2015

Copertina

N° 15 (2015): LA SFIDA DELLA RESILIENZA URBANA

 Costruire la resilienza urbana è una delle più grandi sfide che la contemporaneità pone agli studiosi  dei fenomeni urbani e territoriali. Gli insediamenti umani si rivelano sempre più deboli di fronte agli eventi naturali che sembrano intensificarsi per quantità e dimensioni. La città e il territorio sembrano essere sotto attacco e appaiono sempre più vulnerabili di fronte alla minacce che vengono dalla natura e dall’azione scellerata dell’uomo.

 

Copertina

N° 14 (2015): Se i vuoti non si riempiono

I “vuoti urbani” rappresentano un’occasione da cogliere per la trasformazione delle città: occasioni inattese per ripensare la città e lo sviluppo locale sulla base di nuovi obiettivi, in particolare di sostenibilità. In realtà la dismissione in sé non è un fenomeno nuovo, ma fa parte, da sempre, dei meccanismi fisiologici dell’organizzazione spaziale delle attività umane, così come il riuso. Questo numero di TRIA cerca di fare il punto della situazione e di suggerire soluzioni.

2014

Copertina

N° 13 (2014): Il mare e la città metropolitana di Napoli

Napoli – città di mare che, nei secoli passati, è stata una capitale portuale di rango europeo – oggi appare in una fase di decadenza e di debolezza sociale ed economica. L’identità marittima e la dimensione metropolitana sono i due pilastri su cui ricostruire il futuro della città e del suo Golfo.
Copertina

N° 12 (2014): Il mare e la città 2

Le “città d’acqua”, convertitesi in “città d’arte”,   hanno  preso a gareggiare tra loro per il rinnovo estetico del proprio volto.Il nostro attuale sguardo non è indirizzato ad evidenziare chi, da urbanista, da filosofo,da imprenditore  e da politico,  ha  contribuito a realizzare il “bello” della “città di mare” ma chi, da artista , ha saputo coglierne  le valenze estetiche e paesaggistiche, evidenziandone gli aspetti lirici e quelli drammatici, contribuendo a sottolinearne le cadenze  negative e quelle positive, la vitalità o la solitudine, alla ricerca di un fascino sensoriale che prenda le distanze dalla mera proposizione di un racconto.

2013

Copertina

N° 11 (2013): Il mare e la città

Il porto e la città hanno come comune denominatore il mercato, il luogo dell’incontro, dello scambio di prodotti, idee, credenze fideistiche, costumanze, consuetudini, tradizioni, conoscenze, culture e civiltà. Il primo si configura come l’anticamera della seconda; i suoi spazi sono di transizione contro quelli di sosta e permanenza  anche definitiva dell’altra.
Copertina

N° 10 (2013): Che "genere" di città per il futuro

Laprospettiva di genere nella pianificazione è solo da due decenni che sta tentando di affermarsi nelle pratiche urbanistiche. I temi della mixité degli usi, dell'accessibilità ai servizi, degli usi temporali della città, della sicurezza degli spazi pubblici, dell'efficienza dei  sistemi di trasporto, della partecipazione delle comunità locali devono molto alla sensibilità culturale introdotta dalla prospettiva di genere.

2012

Copertina

N° 9 (2012): Città e grandi eventi, ieri oggi domani

Ogni città nasce da un evento , da una decisione individuale sostenuta da un impegno collettivo disciplinato da regole che dettano norme tecniche e giuridiche al realizzare ed al governare, generatrici di costumanze, tradizioni, rituali e comportamenti condivisi, matrici di cultura e civiltà.


2011

Copertina

N° 8 (2011): Il territorio delle città tra antico e storico. Metamorfosi dei linguaggi

Il dialogo tra antico e storico si è svolto sul territorio antropizzato, nella continuità e nella discontinuità, definendo gli spazi dell’abitare, del produrre, del vivere, sui quali si sono innestati regimi vincolistici. L’archeologia, la paesaggistica e più recentemente l’ecologia ridanno vita e configurazione al passato, che si esprime attraverso rinnovati linguaggi, per cui i segni attestano non solo condizioni trascorse ma anche quelle attuali, quale patrimonio collettivo che connette passato, presente e futuro.
Copertina

N° 7 (2011): I linguaggi delle città. Le città si raccontano

I linguaggi della città sono molteplici: parlati, scritti, disegnati, espressi attraverso il racconto toponomastico, i caratteri alfanumerici delle sue epigrafi, degli epitaffi e delle lapidi celebrative, tramite le forme stilistiche delle sue architetture, le tipologie del suo costruito, l’altezza dei suoi fabbricati e la larghezza delle sue strade, il fluire dei suoi traffici e l’intensificarsi delle relazioni che la rendono  un “organismo vivente” dotato di corpo e di anima, di forma ed essenza, di materia e di spirito.

2010

Copertina

N° 6 (2010): Il trasversale gioco dei saperi nel progetto e nella promozione della città

Il Sapere filosofico, sin dal suo primo manifestarsi, detta ordine spaziale ed organizzativo alla vita della città, facendo scuola di pensiero e di azione, di razionalizzazione degli spazi, di organizzazione delle attività, di progettazione e di amministrazione gestionale, conferendo equilibri agli assetti insediativi, mediando esigenze, aspirazioni, necessità ed interessi dei singoli, con il tessere normativo dei reciproci gradi di libertà, dando forza all’insieme senza indebolire le parti che concorrono a determinarlo.
Copertina

N° 5 (2010): La città sicura. Riflessioni, programmi ed esperienze progettuali

La città, nata per fronteggiare le paure individuali, ha finito col diventare sede privilegiata delle paure collettive perdendo quelle connotazioni che spinsero il pensiero filosofico della fiorente civiltà industriale a formulare la definizione:”L’aria di città rende liberi”.

2009

Copertina

N° 4 (2009): Ripensare la città al presente

La città virtuale vive nel “tempo”, quella reale nello “spazio”. La prima è espressione dell’immaginare, la seconda del fare.

Il tempo ha scandito le immagini della città che vede come artefici filosofi, storici, artisti, sognatori e talvolta poeti. Lo spazio ha generato città che hanno visto operatori geografi, geologi, geometri e finalmente urbanisti. Spazio e tempo comunque convivono in entrambe le città, sia pure con alternata subordinazione.

Copertina

N° 3 (2009): Il paesaggio 2, nella storia nella cultura nell'arte e nella progettazione urbanistica

Il tema proposto mira a ridefinire il concetto di paesaggio, presentandolo non solo come un semplice involucro del territorio urbano e rurale, insediativo e produttivo, antropico e naturale, bensì come un organismo vivo, magari non in ottima salute, che, nonostante l’età, ancora regge all’urto delle trasformazioni prodotte dai fenomeni disastrosi delle cosiddette sciagure naturali e soprattutto dalle tante ferite infertegli dall’azione umana che, interessandolo, ne hanno ridefinito l’attuale assetto.

 


2008

Copertina

N° 2 (2008): Il paesaggio nella storia nella cultura nell'arte e nella progettazione urbanistica

Come organo vivente il paesaggio soffre il malessere e gode il benessere, indossando l’abito povero ma decoroso più gratificante di quello ricco ma insolente, testimone del buono e del cattivo governo, comunque erede di una storia che lo nobilita, che ha ispirato composizioni liriche, narrazioni letterarie, espressioni di arte, creatività progettuali, il tutto compendiabile nel termine “cultura” che merita di essere acquisita, approfondita e trasmessa alle generazioni che seguiranno, auspicabilmente arricchita da quanto la civiltà del presente riuscirà ad elaborare, anche attraverso il bene indirizzato percorso della pianificazione urbanistica.

TRIA 01 (giugno 2008)

N° 1 (2008): Il ponte nello spazio e nel tempo a superamento delle barriere urbanistiche

Il primo numero di “TRIA” affronta il problema della “comunicazione” e significativamente pone al centro della sua trattazione il PONTE nella pluralità delle sue accezioni materiali, metaforiche e simboliche.


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