Napoli, il caso emblematico di Bagnoli: cosa c’era, cosa c’è e cosa si pensa ci debba essere

  • Mario Coletta Università degli Studi Federico II di Napoli
Parole chiave: Napoli, Bagnoli, costa, vuoto urbano

Abstract

Gli ultimi sedici anni di inerzia amministrativa, con molti dibattiti culturali e politici aperti al pubblico, ma poche misure proposte e non approvate definitivamente, hanno generato numerose ipotesi pianificatorie e idee progettuali contrastanti, caratterizzate da utopie astratte e interessi individuali. Tale approccio ha creato le precondizioni per la mancanza di azione da parte di soggetti pubblici. Lo stallo deriva dalla preoccupazione di prendere decisioni sbagliate, vale a dire la paura di privilegiare o tollerare le speculazioni.
In questo quadro, continua la lettura del contesto territoriale del vuoto urbano di Bagnoli, con un rinnovato dibattito culturale, politico e imprenditoriale. Rallentato e sfiduciato, il confronto non prefigura la riabilitazione dell’aria come la cura di tutta l’area metropolitana, e ridimensiona i suoi obiettivi neo-direzionali un tempo presentati sia dalla pubblica amministrazione che dagli imprenditori privati, avendo questi deposto l’abito predatorio della speculazione edilizia e indossato quello signorile, elegantemente utopico,  di promotori di un “regno del possibile”.

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Pubblicato
2018-08-25