CALL FOR PAPERS (scadenza: 15 gennaio 2019)

CALL FOR PAPERS (scadenza: 15  gennaio 2019)

La fragilità urbanistica della “città di mezzo”

Il degrado urbano investe non solo la città consolidata, specie dove la ricchezza del suo patrimonio storico, architettonico ed artistico costituisce il motore della sua vivacità sociale, economica e culturale, né tantomeno  i quartieri realizzati dalla mano pubblica ai margini estremi delle sue periferie, sui quali il dibattito urbanistico dell’ultimo quarantennio ha centralizzato le sue attenzioni, ma soprattutto le aree di promiscua separazione che intervalla i due assetti insediativi, dove la dismessa pratica dell’agricoltura ha ceduto il passo allo spontaneismo costruttivo collocantesi a metà strada tra l’abusivismo residenziale, “cosiddetto di necessità”, e la speculazione fondiaria ed edilizia che ha imperversato a decorrere dal secondo dopoguerra,  favorita dall’assenza di una opportuna pianificazione esecutiva.  Conseguentemente le “aree di scarto” che ne sono risultate, quelle meno accessibili per carenza infrastrutturale e per caratterizzazione morfologica dei siti, peraltro non classificabili come “vuoti urbani”, come “ambiti di recupero” o come “zone bianche”, sono apparse troppo frammentate per essere prese in debita considerazione dalla pianificazione ordinaria che continuava a prospettarle come aree rurali. Il loro “disuso” produttivo le ha esposte ad un progressivo degrado sociale, economico, paesaggistico ed ambientale, convertendo in negatività l’insieme delle positività derivante dai rapporti di vicinanza che le avevano tradotte in “area di attesa” urbanizzativa.

Di qui la nascita della cosiddetta “città di mezzo”, indeterminato spazio ospitante precarie urbanizzazioni, nata e sviluppatasi al di fuori di una logica e di un disegno programmatorio e pianificatorio, che non è stata interessata, se non marginalmente, dal recupero, dal risanamento e dalla riqualificazione (ambientale, sociale, economica e culturale) del patrimonio insediativo versante in condizioni di degrado. La “città di mezzo” nata dalla sconfitta del piano e del progetto, ha preso a svilupparsi da sé, con la medesima fragilità che ha contraddistinto la sua genesi.

TRIA, per i prossimi due numeri, intende aprire un dibattito sulla “fragilità urbanistica della città di mezzo”, e pertanto propone all’attenzione degli studiosi una serie di temi di possibile approfondimento:

- L’edificato urbano del secondo dopoguerra: dalla città giardino al rione periferico

- Le contro-regole urbanistiche dello spontaneismo costruttivo e ricostruttivo

- Fragilità e frammentazione urbane dalla ricostruzione postbellica all’“abusivismo di necessità”

- L’emergenza ricostruttiva nella devastazione del tessuto urbano consolidato     

- Piano e progetto. Complessità dialogiche e ricadute sulla prassi degli interventi urbanistici

Le aree intervallanti la città consolidata e le aggregazioni urbanistiche di intervento

Il dentro ed il fuori nella dialettica dell’abitare la città contemporanea

La “città di mezzo” ed i suoi canali di apertura all’accoglienza

La riqualificazione postulabile per consolidare la “città di mezzo”. Idee e progetti

- Sviluppare resilienza nella “città di mezzo”. Idee e progetti

La interetnicità e strumenti integrativi socio economici e culturali nelle “città di mezzo”

- Strumenti legislativi mirati al recupero, rigenerazione e resilienza della “città di mezzo”

I contributi potranno riguardare anche altri aspetti connessi all’argomento affrontando questioni teorico metodologiche e/o casi di studio riferiti ai contesti nazionali e internazionali. 

 

Istruzioni per la presentazione di proposte:

Gli autori dovranno inviare gli articoli alla mail antonio.acierno@unina.it prima del 15 gennaio 2019. Potranno essere scritti in italiano, inglese e spagnolo rispettando le norme redazionali allegate. Gli articoli saranno sottoposti al regolare processo di referaggio utilizzato dalla rivista.

Date principali:            

Scadenza per la sottomissione degli articoli:      15 gennaio  2019                                 
Comunicazione esiti della peer review:                15 febbraio 2019                                

Per qualsiasi chiarimento contattare Antonio Acierno, antonio.acierno@unina.it

ENGLISH VERSION

CALL FOR PAPERS (deadline: 15th January 2019)

The urban planning fragility of the in-between city

Urban decay regards not only the urban agglomeration - particularly the central area where the richness of its historical, architectural and artistic heritage represents the driving force of its social, economic and cultural vitality - nor the social housing neighbourhoods in the peripheries widely investigated in the last four decades, but above all the fragmented areas developed in-between the two mentioned models. The “in-between city” represents an intermediate area where the abandonment of agriculture has left spaces to unplanned models of settlements, such as the residential illegal housing (in Italy often defined as “illegal construction for necessity"), or the property and building speculation raised after the Second World War, often supported by the absence of planning governance.

The "abandoned areas" left over by urban planning, being less accessible for infrastructural deficiency or because of their morphology, not classifiable as "urban voids", or "transformation areas" or "areas without plans", were considered excessively fragmented to be planned by traditional planning schools that continued to classify them as rural areas. These neglected areas have been exposed to a process of social, economic, landscape and environmental degradation, changing their positive urban features, especially the attractiveness deriving from their close position to the city centre, into negative ones.

The growth of these neglected spaces, which we define “in-between city”, produced an indeterminate space characterized by precarious neighbourhoods, without planning and urban design strategy, not even involved in restoration, renovation and rehabilitation (environmental, social, economic and cultural) of the settlement asset. Nevertheless, the "in-between city", as a product of the failure of urban planning and design, has independently developed with the same fragility that has marked its genesis, remaining in silent expectation for a newly positive role of socio-economic and cultural mediation into the wider urban system through adequate projects.

TRIA, in its next two issues, aims to debate on the "urban fragility of the in-between city", and proposes to the attention of scholars various themes of possible detailed investigation:
- The urban development after World War II: from the garden city to the suburbs

- The no-rules of the constructive and reconstructive spontaneous city
- The sociological space in the spontaneous city
- The reconstructive emergency in the devastation of the traditional urban fabric
- Urban fragility and fragmentation from post-war reconstruction to the residential illegal housing
- Plan and project. Dialectical complexities and effects on the urban planning practice
- The in-between spaces in the central city and in the planned urban expansions

- The inside and the outside in the contemporary city
- The "in-between city" and its openness to hospitality
- Possible ideas for compacting the "in-between city". Ideas and projects
- Develop resilience in the " in-between city". Ideas and projects
- Inter-ethnicity and integrative socio-economic and cultural tools in the "in-between cities"
- Legislative tools aimed at the recovery, regeneration and resilience of the "in-between cities".
The papers can also analyse other themes related to the main topic and addressing theoretical and methodological aspects and/or case studies concerning national and international contexts.

 

Submission instructions:

To be considered for publication, papers should be submitted to antonio.acierno@unina.it before the 15th January 2019. They can be written in Italian, English or Spanish and must follow the TRIA Author Guidelines. All submissions will go through the regular journal review process.

Relevant dates:               

Deadline for the submission of papers: 15th  January   2019                       
Notification of acceptance after peer review:  15th February 2019                        

If you have any question on the call please contact Antonio Acierno, antonio.acierno@unina.it


I cookie utilizzati servono al corretto funzionamento del sito. Proseguendo la navigazione senza modificare le impostazioni del browser, accetti di ricevere tutti i cookie.
Per maggiori informazioni.